Il 5 ottobre 1690 quattordici letterati si riuniscono nel giardino dei Riario in Trastevere. Hanno deciso che la poesia italiana è in crisi: troppo barocco, troppe metafore, troppo Marino. Vogliono tornare a una lingua semplice, una scena pastorale, una metrica trasparente. Si fanno chiamare "pastori" e prendono nomi greci. Nasce così l'Accademia dell'Arcadia, e con essa un nuovo modo di scrivere versi che durerà più di un secolo.
I pastori arcadi diventeranno migliaia, sparsi per l'Italia in colonie locali. Pietro Metastasio, Pietro Trapassi nato a Roma, prende il nome arcadico di Artino Corasio e diventa il poeta più letto d'Europa. Le adunanze al Bosco Parrasio sono insieme dotte e mondane: si legge, si declama, si recita. Le rime degli arcadi, raccolte in nove volumi nel Settecento, sono il monumento di una repubblica delle lettere che esiste prima che esista la nazione.