Quando l'Italia non era ancora uno Stato, era già una rete di accademie. La prima del nostro percorso è l'Accademia Lucchese, fondata nel 1584 in una città-stato che voleva darsi un'identità intellettuale propria. Diciannove anni dopo, a Roma, Federico Cesi e tre amici fondano i Lincei: hanno tutti meno di trent'anni, scelgono come nome l'occhio della lince, e si propongono di osservare la natura senza dogmi. È un'impresa privata che diventerà istituzione europea.
Nel 1690 nasce l'ultima delle tre: l'Accademia dell'Arcadia, fondata a Roma da quattordici letterati che vogliono "purgare" la poesia barocca dai suoi eccessi. Si danno nomi pastorali, si chiamano "pastori arcadi" e mettono insieme un Bosco Parrasio sul Gianicolo dove leggere ottave fra le statue. Tre fondazioni, un'Italia plurale, un'idea: il sapere si fa insieme, in un luogo, con uno statuto.